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  • Nadia Nunzi

L'intervista di L.


L'intervista.

Ciao L. e benvenuta.

Che cosa ti ha fatta innamorare dell’uomo che poi hai sposato?

La sua dedizione, il suo corteggiamento, i sogni che avevamo di vivere insieme.

Essere la sua principessa per sempre!

Dopo quanto tempo hai capito che le cose non andavano? E che tipo di violenza hai ricevuto?

Ho capito che le cose non andavano più bene solo dopo due mesi da matrimonio. Mi ha detto che mi aveva sposata solo perché ero incinta e per non deludere nessuno, soprattutto sua madre. La classica 'fuitina'.

Che tipo di violenza ho ricevuto? All'inizio psicologica con pesanti insulti verbali, poi fisica quando ha iniziato ad alzare le mani. Inoltre mi tradiva alla grande.

Per quanti anni hai subito prima di decidere di separarti?

Otto lunghissimi anni.

Nella tua storia dici che ora vuoi vivere sola. Non pensi che esistano anche uomini validi per condividere la vita e che ti potrai innamorare ancora?

Sicuramente si, ma non mi fido più.

All'inizio sono tutte rose e fiori, poi passa la favola e cadono i sogni.

Difficile che m'innamori ancora. La testa ha preso il sopravvento. Mi sono buttata a capofitto nel lavoro e nella crescita dei miei figli.

Che cosa vorresti dire come incoraggiamento alle donne che vivono rapporti malati e di violenza?

Dico a tutte le donne di ascoltare il solo intuito, di prendere tempo se non sono convinte e soprattutto di prendere il coraggio a due mani. Di chiedere aiuto e di rivolgersi a chiunque fuori dalle mura di casa, per farlo sapere a tutto il mondo! Di non avere paura ma di agire.

Non è facile all'inizio, ma non aspettare di sprofondare. Confidarsi con qualcuno, condividere con qualcuno e farsi aiutare per uscirne fuori.

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