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COME LA SCRITTURA MI HA GUIDATA 

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Ho sempre amato la scrittura, sin da bambina.

 

È stata la mia migliore compagna, sempre presente, fidata, accogliente.

 

Mi ha permesso di comunicare tutti i non detti e mi ha ascoltata senza giudizio.

Semplicemente c’era quando ne avevo bisogno.

 

A distanza di anni è diventata molto più di un’amica, è la mia alleata.

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È la mia confidente, la mia guida, il mio strumento per comunicare con me stessa e con gli altri.

 

Senza conoscere il suo potere terapeutico l’ho utilizzata spesso in maniera naturale come terapia.

 

Non appena uscita dalla relazione di dipendenza affettiva è stato per me istintivo scrivere la mia storia, affidarla alla carta con urgenza, senza pensare alla forma, esternando tutte le emozioni che provavo in quel momento.

 

È stato un gesto liberatorio.

Più scrivevo, più il mio dolore cambiava forma.

La rabbia si placava.

 

E la protagonista della storia a un certo punto non sembravo più io.

Perché nell’atto stesso di narrarmi sono cambiata.

 

Scrivere di sé aiuta a compiere questa trasformazione perché ci permette di prendere le distanze da ciò che abbiamo vissuto e vederlo sotto una luce diversa. Da un punto di vista più profondo ed elevato. 

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Ci aiuta a ridare un significato nuovo a ciò che abbiamo vissuto e a un certo punto ci fa ritrovare dall’altra parte del fiume senza nemmeno renderci conto di averlo attraversato.

 

È una magia di cui più che parlarne si può farne esperienza.

E non servono particolari competenze per trarne beneficio. 

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Basta affidarsi a lei e lasciare che emerga l’essenza più pura, per scoprire sfumature preziose di sé. 

 

LA SCRITTURA HA UN GRANDE POTERE DI GUARIGIONE

 

È meditazione pura, atto creativo, espressione, conoscenza e respiro.

 

Quando le affidiamo i nostri segreti, le parole più vere, rende tutto tangibile.

E ci aiuta a vedere con sguardi nuovi. Più consapevoli.  

E nell’osservarci ci permette di prendere le distanze da ciò che abbiamo vissuto

e a essere più amorevoli con noi stesse.

 

A un certo punto allentiamo la presa, ci ammorbidiamo e sviluppiamo la compassione necessaria per perdonare che ci ha ferito e noi stesse per averlo permesso.

 

La Scrittura è un’amica fedele che ci sostiene tutte le volte che vogliamo.

Quando abbiamo bisogno di sfogarci, esternare la rabbia, liberare i non detti che ci pesano dentro o semplicemente quando abbiamo voglia di raccontarci.

 

Ci ascolta sempre, in silenzio e senza giudizio.
Ed è anche questa la sua forza.


Mentre si prende cura di noi, ci insegna a fare lo stesso. A prenderci il nostro tempo e il nostro spazio. A dedicarci attenzioni e presenza.

 

È un atto di amore puro perché quando ci narriamo ci stiamo prendendo cura

della nostra parte più profonda e vera. Ci riconnettiamo a noi stesse.

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Se vuoi provare anche tu i benefici di questo meraviglioso strumento e sentire cosa ti trasmette, puoi farlo attraverso un esercizio gratuito inedito che trovi disponibile QUI 

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Se invece vuoi saperne di più sul mio cammino e integrare altre pratiche per l'ascolto di sé, puoi approfondire â€‹â€‹nel libro Tu emani Luce â€‹â€‹

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Per scrivermi mi trovi all'indirizzo eMail:  tuemaniluce@gmail.com â€‹â€‹â€‹

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