Non abbandonarti tu per prima

Tutte le volte che ti senti scoraggiata, impotente e sola ricordati che non sei quelle sensazioni e che puoi osservare il tuo stato d’animo con distacco e lucidità per riconoscere le altre risorse che hai dentro di te.
Come esiste dentro di te una parte bambina più insicura, che ti fa sentire vulnerabile, esistono anche figure solide, rassicuranti e adulte alle quali puoi attingere.
Sono le parti della tua personalità.
Più le riscoprirai in te più la percezione di te stessa cambierà e saprai come fare per accoglierti al meglio in quei momenti di smarrimento.
La bambina interiore è quella parte di te che ti porta a dipendere dall’altro, a sentirti bisognosa e a temere di non sopravvivere in autonomia.
Sono percezioni che hai interiorizzato e che vanno viste per quello che sono e cambiate con la tua adultità.
La bambina è una sfumatura di te preziosa che ti porta doni di giocosità, dolcezza, divertimento e anche molta creatività.
Quando questa parte prende però il sopravvento nella tua vita diventando vittimismo, senso di inferiorità, paura limitante, senso di abbandono e stati depressivi è necessario che te ne accorga.
Il senso di abbandono può tramutarsi in condizioni in cui tu stessa ti abbandoni, per esempio non curando il tuo aspetto, lasciandoti andare, trascurando, oltre a te, la tua casa.
E ancora abbandonando progetti a cui tieni, o di lavoro, per svogliatezza, paura del giudizio, convinzione di non essere capace.
In alcuni casi puoi inoltre abbandonare gli altri in maniera preventiva nel tentativo di proteggerti da eventuali delusioni.
Tutto questo nasce da ferite dell’infanzia che riguardano quella bambina che sei stata, a volte possono anche arrivare dall’adolescenza e crearti lo stesso disagio.
Cosa puoi fare allora per uscire da queste dinamiche che limitano la tua vita?
Innanzitutto prenderne atto, esserne consapevole, senza giudicarti o colpevolizzarti andando a enfatizzare il tuo senso di sfiducia.
Con il giusto distacco emotivo e con la fermezza di volerti prendere cura di te.
Se senti il bisogno di farti aiutare, conceditelo, e ricordati che chiedere aiuto è un atto di responsabilità e un grande gesto d’amore verso di te, soprattutto se in passato te ne sei rimasta in disparte, magari per non disturbare. Convinta che così forse ti avrebbero amata di più.
Puoi comunque dialogare con la tua bambina interiore anche in autonomia. Riprendere contatto con lei utilizzando le immagini, la visualizzazione e la scrittura.
Sono pratiche che, una volta acquisite, puoi ripetere al bisogno fino a quando non ti sentirai meglio. E puoi affiancarle ad altri percorsi di introspezione per sostenerli e facilitarli.
Scarica la guida dove te ne parlo in maniera più ampia e sperimenta gli esercizi che ho incluso.
Se vuoi andare ancora più in profondità e acquisire strumenti di presenza e sviluppare fiducia in te, ti accompagno nei Percorsi dedicati all’Intuizione e alla Narrazione dei Sogni.
Tutto è connesso e quando inizierai a dialogare con lei apparirà anche nel tuo mondo onirico e potrai monitorare i progressi, il suo stato d’animo e prendertene cura in maniera più consapevole.
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