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  • nadianunzi

COME ESPRIMERE I NON DETTI


Mani che scrivono

Ti è mai capitato di rimuginare su qualcosa che avresti tanto voluto dire a una persona e non hai detto?

 

Un metodo semplice ma efficace per liberare la mente è utilizzare la Scrittura a mano.

 

Il cervello non distingue tra realtà e immaginazione quindi possiamo elaborare delle situazioni in maniera funzionale con diversi metodi come la visualizzazione o la Scrittura.

 

La Scrittura è un ottimo strumento per esternare i non detti e pacificare situazioni rimaste in sospeso.


È alla portata di tutti. Bastano un quaderno e una penna per poter entrare in contatto con la nostra parte più profonda.


Se te la senti e vuoi sperimentare, prova.

 

Nel momento in cui si presenta l’emozione o quando ti ritrovi a rimuginare su una persona che ti ha ferito e alla quale avresti voluto dirgliene quattro, prendi un foglio e una penna, e inizia a scrivere tutto ciò che ti viene in mente, proprio come se ti stessi rivolgendo direttamente alla persona in questione.

 

Sfoga la tua rabbia, dichiara il tuo dolore, ciò che ti ha offeso, ferito. Ogni cosa che senti il bisogno di buttar fuori.

 

Scrivi fino a quando non senti l’emozione cambiare.

 

A un certo punto la rabbia si sarà trasformata, avrà meno intensità.

A quel punto fai dei bei respiri.

Lascia andare ciò che è emerso e ciò che è stato.

Prenditi il tuo tempo per riportare equilibrio in te e ascolta sempre le tue emozioni.


Chiediti come ti senti.

Va meglio?

Sappi che la scrittura non ti giudica mai, è tua alleata e può darti enormi benefici se ti affidi a lei ma è necessario l'ascolto di sé per verificare il suo effetto perché è strettamente personale per ciascuna di noi.


Resta sempre connessa al tuo sentire.

Testa gli esercizi, le pratiche, per scoprire quale sia più favorevole per te.


Inoltre in alcuni momenti può risultarti più efficace un esercizio rispetto a un altro.


Quello proposto è utile quando si vuole sfogare la rabbia, o quando ci sono dei non detti, delle questioni in sospeso e non è possibile avere una conversazione costruttiva con l'altra persona.


Del resto è sano elaborare nel proprio spazio intimo le proprie emozioni, senza riversarle sugli altri, al di là delle loro azioni.


Quasi sempre dietro una forte rabbia si nasconde un dolore, che può avere radici nel passato. E i comportamenti altrui spesso sono amplificatori del nostro stato interiore e con parole o gesti possono andare a riattivare antiche ferite.

 

Quando hai svolto l'esercizio se ti senti alleggerita, non rileggere ciò che hai scritto.

Questo tipo di scrittura non è di consapevolezza ma di liberazione e purificazione interiore. Agisce a livello energetico ed è utile per calmare la mente.


Strappa la lettera con l’intento di liberarti dei pensieri negativi e lasciare andare il rancore. Se ti trovi a tuo agio puoi anche bruciarla.

 

Scegli sempre il metodo che ti fa sentire più tranquilla.

 

Se vuoi fare un passaggio in più dopo lo sfogo, o nei giorni a seguire, puoi scrivere una seconda lettera dove la persona in questione ti porge le sue scuse oppure risponde ciò che vorresti sentirti dire, per esempio che non pensava di ferirti in quel modo.


La rabbia, come tutte le altre emozioni, va ascoltata ed espressa, perché ha con sé sempre un messaggio da dare.

Senza giudizio e con onestà se lo ascolterai ti porterà a delle scoperte su di te.


L'importante è farlo in maniera sana e in uno spazio sicuro.

E la scrittura può essere quello spazio.


Sperimenta se vuoi e se l'esercizio ti è stato utile nel libro Tu emani Luce trovi approfondimenti e altre pratiche semplici ma efficaci da svolgere in autonomia e con i tuoi tempi.


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