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  • Nadia Nunzi

Io credo nella ricostruzione


Di recente una persona mi ha detto crudelmente che le storie forti, ovvero quelle che vengono lette, condivise, apprezzate... maggiormente, non sono quelle di ricostruzione, bensì quelle di DIstruzione.

Purtroppo da quando ho iniziato a promuovere il mio libro e a portare avanti la mia testimonianza, parlandone in termini di rinascita più che di violenza, mi sono resa conto di quanto sia reale, e anche tangibile, questa triste verità.

Troppe persone hanno più soddisfazione nel fallimento e nella decadenza di altre anziché nei loro successi.

Ho trovato spesso più critiche e silenzi minatori che complicità. Addirittura scomodi i miei sorrisi.

Peccato!

C'è ancora molto lavoro da fare, ma nessun lavoro si può, senza la volontà di ciascuno e ormai lo sappiamo bene un po' tutte quante.

Io continuo il mio viaggio (sorridendo) portando avanti le idee in cui credo, che non sono altro che il frutto di un cambiamento personale molto forte e indubbiamente appagante.

Rifiorire non è semplice. Ci vogliono: volontà, amore, determinazione, cura costante, coraggio, forza, predisposizione... ma il risultato equivale a VITA e ripaga di ogni sforzo.

Mi dispiace per chi non vuole ricostruire e per chi non ci riesce. Davvero.

Mi dispiace per chi trova più comodo nutrirsi del male altrui, ammucchiandolo sopra al proprio, anziché farne arma per sconfiggerlo.

Ma non mi reputo un'eroina sociale (come qualcuna mi ha definita pubblicamente tempo fa) e non ho la presunzione di cambiare il mondo. Mi ritengo semplicemente una Donna che ha deciso di non buttare la vita, di non sprecarla più di quanto non abbia fatto in passato. Di non distruggerla ancora bensì di ricostruirla.

Io ci credo e ne parlo perché è ciò che di più caro ho tra le mani.

Chi ci crede come me non ha che da seguirmi.

Un abbraccio a tutte/i!

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