I partner "sbagliati" sono stati miei maestri ma non per merito loro
Ogni persona in ogni relazione, seppur disfunzionale o a senso unico, mi ha dato l'opportunità di capire qualcosa di me. E sopratutto di tornare all'amore per me stessa.
I partner "sbagliati" con i loro comportamenti, con le assenze, con le svalutazioni…
Mi hanno mostrato dove mi ero persa e dove avevo bisogno di portare cura, guarigione, equilibrio.
Quali ferite e convinzioni albergavano in me.
E poi mi hanno mostrato che nessun incontro arriva per caso.
C'è sempre un perché e una risposta evolutiva dietro.
Anche se non è automatica e bisogna essere disposte a voler vedere. A porsi domande scomode.
Per me è stato essenziale scegliere di farlo, per ritrovarmi e
via via maturare INdipendenza emotiva e libertà interiore.
Il Libro Il manipolatore e la preda nasce da quel cammino di consapevolezza dove ho voluto capire come mai ero entrata in relazione con un certo tipo di partner.
Quella è stata la mia prima domanda di svolta.
Non "Perché lui è così?"
Non "Cambierà?"
Non "Cosa avrò sbagliato?"
Ma:
"Cosa mi sta mostrando questa persona di me?"
"Come mai sono finita in questa relazione?"
"Quale insegnamento utile per il mio benessere posso trarre da questa esperienza?"
E così che ogni partner “sbagliato” diventa maestro e capiamo la sua funzione nel nostro cammino di vita.
Perché per uscire da relazioni disfunzionali bisogna prima capire come mai ci si entra.
Per poi tornare a casa in noi CONSAPEVOLI del nostro VALORE.
E vivere non più nel ruolo di vittime o crocerossine.
Ma da donne libere di essere sé stesse.
Photo: Cristina Offidani
OGGI QUEI "PERSONAGGI" DELLA MIA VITA
STANNO ISPIRANDO I PERSONAGGI DELLE MIE STORIE
Oltre a essere divertente si è rivelato terapeutico
Ho scoperto il potere della Scrittura Terapeutica sin dal primo libro autobiografico.
A quel tempo non ne sapevo ancora nulla delle tecniche di Scrittura ma dopo essermi raccontata ho sentito come una liberazione.
L’atto stesso di riversare sulle pagine quello che provavo, e di cui non parlavo, mi ha permesso di elaborare il vissuto e anche di vederlo da una prospettiva più lucida e distaccata.
Avevo sperimentato la magia della Scrittura per il benessere in maniera del tutto istintiva e naturale.
Che qualcosa di altrettanto magico sarebbe avvenuto anche con la creazione di un Romance non lo avevo immaginato. Ed è stato piacevolmente sorprendente.
Affidare a dei personaggi la voce e i comportamenti di quelli con cui ho realmente interagito mi ha divertito molto. Ma mi ha anche permesso di elaborare altri vissuti.
Ed è stata una sorpresa e una scoperta.
Mi sono ritrovata a vivere le emozioni della protagonista, a ridere con lei, a sostenerla. E nel farle compiere alcune scelte diverse dalle mie a trarne beneficio.
Tutto questo è stato di nuovo terapeutico.
Perché a volte per guardare con sguardi più amorevoli il passato, non serve imporsi di sentire qualcosa di diverso ma dargli una nuova forma di espressione. E la creatività è un ottimo modo per farlo.
Love, Nadia







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