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I partner "sbagliati" sono stati miei maestri ma non per merito loro

nadianunzi
2 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Ogni persona in ogni relazione, seppur disfunzionale o a senso unico, mi ha dato l'opportunità di capire qualcosa di me. E sopratutto di tornare all'amore per me stessa.


I partner "sbagliati" con i loro comportamenti, con le assenze, con le svalutazioni…


Mi hanno mostrato dove mi ero persa e dove avevo bisogno di portare cura, guarigione, equilibrio.


Quali ferite e convinzioni albergavano in me.


E poi mi hanno mostrato che nessun incontro arriva per caso.


C'è sempre un perché e una risposta evolutiva dietro.


Anche se non è automatica e bisogna essere disposte a voler vedere. A porsi domande scomode.


Per me è stato essenziale scegliere di farlo, per ritrovarmi e

via via maturare INdipendenza emotiva e libertà interiore.


Il Libro Il manipolatore e la preda nasce da quel cammino di consapevolezza dove ho voluto capire come mai ero entrata in relazione con un certo tipo di partner.


Quella è stata la mia prima domanda di svolta.


Non "Perché lui è così?"

Non "Cambierà?"

Non "Cosa avrò sbagliato?"


Ma:


"Cosa mi sta mostrando questa persona di me?"

"Come mai sono finita in questa relazione?"

"Quale insegnamento utile per il mio benessere posso trarre da questa esperienza?"


E così che ogni partner “sbagliato” diventa maestro e capiamo la sua funzione nel nostro cammino di vita.


Perché per uscire da relazioni disfunzionali bisogna prima capire come mai ci si entra.


Per poi tornare a casa in noi CONSAPEVOLI del nostro VALORE.


E vivere non più nel ruolo di vittime o crocerossine.

Ma da donne libere di essere sé stesse.


Scrittrice di spalle che fa introspezione

Photo: Cristina Offidani


OGGI QUEI "PERSONAGGI" DELLA MIA VITA

STANNO ISPIRANDO I PERSONAGGI DELLE MIE STORIE

Oltre a essere divertente si è rivelato terapeutico


Ho scoperto il potere della Scrittura Terapeutica sin dal primo libro autobiografico.


A quel tempo non ne sapevo ancora nulla delle tecniche di Scrittura ma dopo essermi raccontata ho sentito come una liberazione.


L’atto stesso di riversare sulle pagine quello che provavo, e di cui non parlavo, mi ha permesso di elaborare il vissuto e anche di vederlo da una prospettiva più lucida e distaccata.


Avevo sperimentato la magia della Scrittura per il benessere in maniera del tutto istintiva e naturale.


Che qualcosa di altrettanto magico sarebbe avvenuto anche con la creazione di un Romance non lo avevo immaginato. Ed è stato piacevolmente sorprendente.


Affidare a dei personaggi la voce e i comportamenti di quelli con cui ho realmente interagito mi ha divertito molto. Ma mi ha anche permesso di elaborare altri vissuti.


Ed è stata una sorpresa e una scoperta.


Mi sono ritrovata a vivere le emozioni della protagonista, a ridere con lei, a sostenerla. E nel farle compiere alcune scelte diverse dalle mie a trarne beneficio.


Tutto questo è stato di nuovo terapeutico.


Perché a volte per guardare con sguardi più amorevoli il passato, non serve imporsi di sentire qualcosa di diverso ma dargli una nuova forma di espressione. E la creatività è un ottimo modo per farlo.


Love, Nadia

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